Prodotti Biologici: cosa sono e da dove provengono

In questi ultimi tempi l’utilizzo degli alimenti biologici ha determinato un cambio di abitudini nella nostra alimentazione. Quando pensiamo al biologico ci vengono in mente concetti come salute, benessere e natura. In altre parole, pensiamo al mangiare sano e al prendersi cura di sé.

La coltura e l’allevamento biologico hanno un rispetto etico, sia dell’animale che dei campi, che della vita dell’uomo, più spiccato rispetto allo stress che si causa sui terreni tipico delle altre colture.

La frutta e la verdura biologiche derivano da agricoltura biologica, e tutte le fasi della loro produzione (dalla preparazione, al trasporto, allo stoccaggio) sono controllate da leggi che escludono l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica, sostituiti da concimi e insetticidi naturali, e di organismi geneticamente modificati. Nel caso degli animali ci si riferisce a quelli che vengono allevati senza l’uso di ormoni o antibiotici.

Tutti i prodotti biologici sono regolati da norme: esse coinvolgono anche la loro etichettatura, in modo da poterli riconoscere con facilità. Il marchio (costituito da una foglia verde circondata da dodici stelle bianche) deve essere rilasciato da un organismo di controllo, autorizzato dalle politiche agricole: il marchio indica che il prodotto che si ha sotto mano contiene almeno il 95% di ingredienti certificati bio.

 

Iniziare a coltivare in modo bio non è inoltre così semplice, un agricoltore che voglia convertire parte della sua terra per iniziare questa attività dovrà aspettare, secondo la legge, due o tre anni se il suo terreno era caratterizzato da agricoltura tradizionale.

Mangiare biologico oggi non è più solo una tendenza. Scegliere di nutrirsi con prodotti provenienti da allevamento e agricoltura biologici vuol dire dare la priorità al benessere alimentare e al rispetto per la natura.

Senza dubbio intraprendere un’alimentazione di questo tipo comporta spese più alte rispetto ai tradizionali prodotti di massa, c’è da considerare però che il sapore di questi prodotti risulta più buono e appagante e che le tecniche dell’agricoltura biologica rispettano l’ambiente e i ritmi della natura.

L’agricoltura biologica infatti promuove la biodiversità rispetto alle coltivazioni convenzionali, inoltre uno studio mostra come queste pratiche abbiano un impatto positivo sull’ambiente per unità di superficie. Nel 2012 l’agricoltura biologica rappresentava il 9% della superficie coltivata totale in Italia.

Per mangiare bene e nutrirsi in modo consapevole è importantissimo scegliere con cura i prodotti quando facciamo la spesa. Meglio spendere qualche secondo in più a leggere le etichette dei prodotti per essere più consapevoli di quello che assumiamo, anche nel rispetto dell’ambiente.

In conclusione, possiamo dire che mangiare biologico aiuta l’organismo a mantenere uno stile di vita sano, ma senza dubbio offre anche un importante aiuto al pianeta, riducendo l’inquinamento e non danneggiando eccessivamente gli equilibri della natura.

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